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Diabetologia

Dott. Scavone Giuseppe

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Di cosa parliamo?

Nel 2035 le diagnosi complessive di diabete potrebbero arrivare a 595 milioni di casi: queste sono le proiezioni di Diabetes Monitor, il rapporto ricavato da un'indagine della popolazione affetta da diabete per quanto riguarda l'Italia.

1 italiano su 16 ha il diabete e la patologia è destinata a diffondersi fino a toccare i 5 milioni di diabetici nel 2030. Si stima che ogni 3 persone con diabete noto, ve ne sia una con diabete non diagnosticato e che per ogni persona con diabete noto vi sia almeno una persona ad alto rischio di svilupparlo perché affetto da ridotta tolleranza al glucosio o alterata glicemia a digiuno.

Ecco perché nella struttura del Gruppo Sanità Amica vantiamo esperti nel campo della Diabetologia, la branca della medicina che, appunto, studia il diabete, specialmente il diabete mellito, e predispone i trattamenti terapeutici più all'avanguardia.

 

Due sono i tipi di diabete mellito che comprende un gruppo di disturbi metabolici accomunati dal fatto di presentare una persistente instabilità del livello glicemico del sangue, dovuta ad una carenza di insulina nell'organismo umano. Esistono due forme principali: il tipo 1 e il tipo 2.

 

Il diabete mellito di tipo 1 si caratterizza per l'assenza quasi totale dell'insulina, l'ormone che viene prodotto dalle cellule beta del pancreas: il sistema immunitario di chi ne soffre distrugge queste cellule, la malattia si manifesta nei bambini o nei giovani e per questa ragione si parla di 'diabete giovanile' o 'diabete insulino-dipendente'. Ne soffre circa il 10 per cento dei diabetici e la terapia fondamentale consiste nel fornire all'organismo l'insulina mancante.

 

Il diabete mellito di tipo 2 è molto più frequente: in questi pazienti l'insulina è presente, almeno negli stadi iniziali, ma le cellule di alcuni tessuti non sono in grado di utilizzarla (tra cui quello adiposo, il tessuto muscolare e il fegato). Questa forma di diabete compare generalmente dopo i 40 anni e può essere prevenuta e controllata agendo sugli stili di vita, combattendo la sedentarietà, la cattiva alimentazione, il fumo e l'obesità.

Segnali di allerta

 

Vi chiederete: quali sintomi possono essere spia di un probabile inizio di diabete?

Se riscontrato un insolito aumento della sete, una sensazione di fame ricorrente e mai provata in precedenza, sensazione di affaticamento; frequenti infezioni a carico delle mucose; irritabilità;

minzione frequente; perdita di peso improvvisa; visione sfocata.

Di fronte a questi segnali di allerta non perdete tempo: fissate un appuntamento con il diabetologo.

 

Un consulto è opportuno anche nel caso in cui gli esami del sangue abbiano rilevato delle anomalie tali da far sospettare la presenza di squilibri a carico della glicemia, anche durante la gravidanza. Il consiglio è di rivolgersi al diabetologo ogni volta che si manifestano nuovi sintomi connessi alla patologia diabetica di cui si soffre; ma anche nel caso in cui si conviva con il diabete da diversi anni e si stiano ravvisando delle problematiche nella gestione della malattia; e infine anche nel caso in cui si senta la necessità di ottenere una “second opinion”, il cosiddetto secondo parere sulla diagnosi e/o sulla gestione della malattia.

Aree di intervento

Gli esperti diabetologi del Gruppo Sanità Amica affrontano la malattia in tutte le sue forme: diabete mellito (noto anche come "vero diabete"), diabete insulino-dipendente (chiamato anche diabete di tipo 1), diabete insipido, diabete gestazionale.

 

Il diabetologo è lo specialista che, oltre ad effettuare la diagnosi del diabete in tutte le sue forme, predispone il trattamento migliore a seconda delle diverse casistiche. Uno dei compiti delicati è anche quello di aiutare il paziente a gestire la patologia nel migliore dei modi anche sul lungo periodo, visto che le patologie diabetiche, ad eccezione del diabete gestazionale, sono forme croniche e necessitano di cure per tutta la vita.

Il principale strumento di lavoro del diabetologo sono i test del sangue attraverso cui è possibile rilevare e tenere sotto controllo le variazioni dei livelli di glicemia nell'organismo.

Nel caso del diabete gestazionale e del diabete di tipo 1, risulta fondamentale per la salute del paziente il ricorso alla terapia insulinica.

Fondamentale la modificazione dello stile di vita (alimentazione, cibo, attività fisica, peso corporeo), mediante il ricorso ad esercizi fisici costanti, al controllo del peso, e ad una dieta regolare ed equilibrata per la quale è utile il consulto nutrizionale.